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Brutte storie bella gente. Incontri ordinari di una professione straordinaria.

Siete pronti a conoscere il tema del mese di maggio della nostra chiamata allo scrivere?

Eccovi accontentati: Il Racconto!

Siete pronti a sapere chi è il primo autore del mese?

Mai come questa volta chi scrive può davvero essere chiamato autore!

Gianfranco Mattera, assistente sociale, campano di nascita e trentino d’adozione, vanta una ventennale esperienza professionale nel settore sociale, ma anche un’importante esperienza letteraria, ha vinto il premio del concorso d racconti inediti Grenzen Frontiere nel 2013, ha pubblicato la raccolta Anna e i Burattini nel 2014 ed il romanzo di formazione I Fiori di Parigi  nel 2016! Qui ci presenta la sua ultima opera “Brutte storie bella gente. Incontri ordinari di una professione straordinaria”

Grazie a lui per aver partecipato al nostro Blog  e a tutti voi buona lettura!

 

 

 

 

 

La signora Abel.

Tasseni.

Ismail.

Tiziano.

Giorgia.

Il signor Olide.

Doriana.

Il signor Lakar.

Adele.

Celestino.

Mansurah.

Marcella.

Mariuccia.
Quindici nomi.

 

Quindici racconti srotolati uno dopo l’altro con un unico filo conduttore:

la resilienza.

 

La capacità di affrontare un momento di particolare difficoltà della vita.

In certi casi di superarlo.

Con l’aiuto di un assistente sociale

che mette in discussione non solo la propria professione ma anche le sue scelte di vita.

 

Il nostro lavoro ha infatti a che fare con le persone, con le loro storie, che inevitabilmente prepotentemente entrano a far parte della nostra storia.

 

Tra sofferenza e coraggio,

disperazione e speranza.

 

Per imparare la banale verità:

ci sono brutte storie  dietro le quali batte il cuore di bella gente.

 

Piccoli microcosmi di svariata umanità.

 

Da Famiglia Cristiana: “Dietro ogni storia di sofferenza c’è un volto, una persona in carne ed ossa. Ce lo ricorda questo libro, coinvolgente ed appassionante, scritto da un assistente sociale che con empatia ripercorre alcune delle situazioni che la sua professione lo ha portato ad affrontare: povertà, malattia, handicap, affido familiare, separazione … Un mondo palpitante al quale cerca di dare la sua carezza”.

 

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