Coaching – Assistenti Sociali Online http://www.assistentisocialionline.it #fuoridalcomune Mon, 05 Sep 2022 20:04:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.24 http://www.assistentisocialionline.it/wp-content/uploads/2022/08/cropped-fdc-g-11-32x32.png Coaching – Assistenti Sociali Online http://www.assistentisocialionline.it 32 32 Chiamata alle Arti! http://www.assistentisocialionline.it/chiamata-alle-arti/ http://www.assistentisocialionline.it/chiamata-alle-arti/#respond Mon, 09 Apr 2018 14:52:19 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=1181 Riappropriandoci del nostro Diario di Bordo cominciamo il mese di Aprile con un nostro contributo, a suo modo calzante con il tema dell’apprendimento! Vi raccontiamo un progetto di cui siamo orgogliosissime e nel quale crediamo molto, un processo creativo, ma anche un’occasione per apprendere qualcosa di se stessi e del proprio gruppo di lavoro! Vi […]

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Riappropriandoci del nostro Diario di Bordo cominciamo il mese di Aprile con un nostro contributo, a suo modo calzante con il tema dell’apprendimento!

Vi raccontiamo un progetto di cui siamo orgogliosissime e nel quale crediamo molto, un processo creativo, ma anche un’occasione per apprendere qualcosa di se stessi e del proprio gruppo di lavoro!

Vi sveliamo una parte del percorso che ci ha viste coinvolte in prima persona tra il 2017 ed il 2018!

Se la domanda “che cosa possono fare arte e coaching per le organizzazioni , le aziende e i contesti lavorativi ?” , vi incuriosisce …forse non dovreste prendere impegni per Venerdì 13 Aprile e dovreste organizzarvi per venire a trovarci !

Per chi non potrà esserci avrete presto altre notizie!

Buona lettura


CHIAMATA ALLE ARTI!

– seconda edizione –

Arte e coaching : processi creativi al servizio dei contesti lavorativi

 

 

L’arte ed il Coaching condividono gli stessi valori: espressione di sé, creatività, scoperta, condivisione intima; e ancora: l’esserci, hic et nunc, l’assenza di giudizio e l’autenticità.

Sulla base di questa convinzione 8 coach del Coaching Club Piemonte Associazione Italiana Coach Professionisti  hanno ideato il progetto Chiamata alle Arti! un nuovo modo di approcciarsi alla formazione ed al benessere lavorativo, dove arte e contesti di lavoro beneficiano reciprocamente delle proprie risorse e potenzialità, grazie e per mezzo del coaching!

Nel 2017 il team del Coaching Club Piemonte di AICP ha affrontato una procedura di selezione delle proposte artistiche ricevute, ha seguito l’incontro tra artisti e contesti lavorativi, ed ha divulgato l’opportunità progettuale ed il “buon coaching” durante un evento patrocinato dal Comune di Torino avvenuto il 21 Maggio 2017.

Da allora 4 degli 8  progetti sono stati realizzati in Piemonte con il coinvolgimento di

Gli artisti hanno avuto l’occasione di approfondire la propria identità, in percorsi di scoperta del proprio potenziale e di ricerca di una strategia volta all’impiego dell’Arte al servizio di un contesto lavorativo.

Le imprese che hanno scelto di beneficiare del progetto, attratte da un particolare tipo di espressione artistica, hanno a loro volta avuto occasione di raggiungere i propri obiettivi di benessere, come ad esempio consolidare il proprio brand, definire l’identità dei team presenti al loro interno, esplorare la natura e la forza delle relazioni dei soggetti partecipanti, valutare e migliorare le strategie interne di efficacia e visibilità, confrontarsi con la leadership, ed altro ancora.

La professionalità e l’etica dei coach AICP del Piemonte ha costituito l’opportunità per i partecipanti al progetto di sperimentare benefici e potenzialità del coaching.

Il team lavora da anni alla propria crescita professionale, alla formazione continua, a progetti sfidanti che abbiano riscontri significativi e duraturi per la società e per le sue componenti attive, e ovviamente alla divulgazione del buon Coaching.

L’anno scorso l’evento è stato un successo !

Per scoprire i contenuti del progetto e per capire se percorsi simili sarebbero calzanti ed utili al vostro team di lavoro, non c’è occasione migliore di partecipare all’evento conclusivo di questo percorso!

In qualità di socie di AICP Piemonte vi invitiamo quindi ,anche quest’anno, all’evento di  presentazione dei risultati del progetto :

Venerdì 13 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00

presso il Centro Interculturale di Torino

Con il patrocinio del Comune di Torino, all’evento interverranno il Responsabile Regionale AICP ed i rappresentanti dei contesti lavorativi coinvolti, per offrire ai partecipanti le testimonianze dirette di chi ha già beneficiato dei percorsi dedicati !

Come partecipare? è sufficiente registrarsi su EVENTBRITE!

Vi aspettiamo !

 

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ANNO NUOVO , VITA NUOVA … la solita solfa? http://www.assistentisocialionline.it/anno-vita-nuova-la-solita-solfa/ http://www.assistentisocialionline.it/anno-vita-nuova-la-solita-solfa/#respond Mon, 29 Jan 2018 19:01:01 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=1076 Il quarto (ma non ultimo! ) contributo del mese sul tema dell’innovazione è stato scritto da  Silvana Serrano.  Silvana oltre ad essere una  competente , attenta e validissima Life Coach con la quale abbiamo la fortuna di condividere avventure, gioie e fatiche all’interno della Associazione Italiana Coach Professionisti, è anche dottoressa in Scienze Psicologiche dell’intervento clinico! Con […]

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Il quarto (ma non ultimo! ) contributo del mese sul tema dell’innovazione è stato scritto da  Silvana Serrano. 

Silvana oltre ad essere una  competente , attenta e validissima Life Coach con la quale abbiamo la fortuna di condividere avventure, gioie e fatiche all’interno della Associazione Italiana Coach Professionisti, è anche dottoressa in Scienze Psicologiche dell’intervento clinico!

Con la stessa capacità di creare un clima rasserenante di accoglienza ed ascolto, autenticità, empatia che la contraddistinguono e  con  il  metodo e le competenze che Silvana attiva per co-costruire assieme alle persone  percorsi di miglioramento ed autosviluppo, ci  descrive nel suo articolo come  partendo dai buoni propositi , possiamo attivare un vero e proprio cambiamento ed innovazione nelle nostre vite  proprio attraverso il …coaching! 

Perchè i cambiamenti positivi possano essere concretamente presenti e declinabili nelle nostre vite quotidiane ci sono  obiettivi da declinare, strategie da attivare ed azioni concrete da compiere …e se vogliamo far sì che i nostri intrecci di pensieri, emozioni, parole e gesti tornino ad essere il nostro abito più comodo , in cui sentirci perfettamente a  nostro agio, dobbiamo solo iniziare ! 

Per conoscere meglio Silvana ed i percorsi di crescita personale e coaching che offre vi consigliamo di dare una occhiata al suo sito e consultare la sua pagina Facebook

Buona lettura e …Grazie Silvana!


ANNO NUOVO , VITA NUOVA … la solita solfa?

Ad inizio anno è quasi scontato pensare al cambiamento. Sia perché iniziamo a stilare una lunga lista di buoni propositi che, raramente, porteremo tutti a compimento, sia perché ci tornano in mente i momenti difficili e pesanti dell’anno appena finito che ci spingono a desiderare che le cose si modifichino e infine perché ci rendiamo conto che, nel corso dell’anno, sono avvenuti dei cambiamenti che la vita stessa ci ha imposto.

Magari, ci guardiamo allo specchio e ci rendiamo conto che il nostro viso è cambiato: sembriamo più grandi o, addirittura, vediamo qualche ruga in più o i primi capelli bianchi. Oppure osserviamo il nostro bambino e ci rendiamo conto di quanto sia cresciuto, di quanto sia cambiato. Non parliamo poi se il bambino è diventato adolescente : non è un cambiamento quello, ma una vera rivoluzione!

 Sì, perché … che ci piaccia o meno il cambiamento è inevitabile!

 La materia cambia continuamente, si trasforma, cresce per poi morire.

La biologia c’insegna che ogni 7 anni il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso.  Il nostro corpo cambia e noi possiamo fare poco a riguardo. Anche le condizioni sociali, politiche ed economiche mutano e possono imporci cambiamenti, così come i mutamenti nella nostra vita possono essere conseguenza delle scelte di altri o del destino. Insomma: La vita umana è composta da ritmi e da cicli e non si può prescindere dal mutamento.

Magari non ci piace, addirittura ci fa paura, ma non possiamo evitare che arrivi: o ci adattiamo al cambiamento o rimaniamo indietro. E’ il modo in cui ci relazioniamo alle innovazioni che determina la nostra evoluzione o involuzione.

 Se il cambiamento è inevitabile, la crescita personale, però, è una scelta.

Occorre a mio parere distinguere le innovazioni su cui abbiamo poco o nulla potere, da ciò che può essere un mutamento intenzionale, cioè un’innovazione autodeterminata e durevole dei nostri comportamenti, abitudini, competenze, credenze, stati emotivi e percezioni. In poco parole: scegliere intenzionalmente di evolverci.

Solitamente, l’incipit di un cambiamento è dato da un’ insoddisfazione per uno stato di cose ( una relazione, un nostro comportamento, un lavoro …) che non è come si vuole.

E’ quello che nel coaching umanistico definiamo “la situazione alpha”, iniziale: la persona si trova in una condizione problematica e percepisce la voglia di rivoluzionare poco o tanto la sua esistenza, sente il bisogno di affrontare qualcosa o fuggire da qualcosa, ma non ha ancora un progetto chiaro di ciò che vuole raggiungere e perché.

Questo è un passaggio molto importante per quanto riguarda il desiderio di cambiamento: essendo per lo più stimolato da una situazione problematica, commettiamo l’errore di concentrare le nostre energie mentali e fisiche solo su ciò che si vuole smettere di fare, su dove non si vuole più vivere, lavorare, con chi non si vuole più stare.

Il motivo per cui molti buoni propositi per il nuovo anno non vengono mantenuti è perché spesso non siamo abili a formulare efficacemente i nostri obiettivi che, tanto per iniziare, devono essere formulati sempre in POSITIVO. Solo così iniziamo ad intravedere la direzione che vogliamo far prendere alla nostra vita.  Non basta dire : “Sono logorata dai continui litigi con mio figlio” e, quindi, mettersi l’obbiettivo “Non voglio più litigare con lui”. Occorre chiedersi dettagliatamente “ Dove voglio andare?” e quindi, mettersi un obbiettivo positivo, del tipo “Migliorare la relazione con mio figlio”.

Ma ancora non è sufficiente. Per formulare un obbiettivo efficace, dobbiamo scendere nel dettaglio, renderlo SPECIFICO. Per tornare all’esempio di prima: Cosa vuol dire andare d’accordo, concretamente con questo figlio? E poi ancora, continuare a riflettere per scendere ancora più nel dettaglio della concretezza della vita di tutti i giorni.

Un obbiettivo ben formulato deve anche essere MISURABILE, cioè: come verifico che le strategie che sto mettendo in atto per migliorare la relazione con mio figlio stanno producendo i risultati desiderati? E poi devo chiedermi: “Quanto di quello che mi sono prefissato di fare dipende da me? E’ realistico? O mi sono lasciato prendere da un eccesso di entusiasmo ed è un obiettivo sovradimensionato? Oppure è prevalsa la mia natura pessimista e mi sono messo un obiettivo sottodimensionato?”

Chi a tempo, non aspetti tempo

 Se abbiamo degli obbiettivi, perciò dei cambiamenti da realizzare, dobbiamo poi iniziare subito. Quante volte ci diciamo “lo farò domani” e poi non lo facciamo mai. Pensiamo che “un giorno” raggiungeremo i cambiamenti desiderati, ma il problema è che quel “domani” non arriva mai se non abbiamo la determinazione  di iniziare qualcosa adesso. Ecco perché dobbiamo anche verificare se il nostro obbiettivo è ECOLOGICO, cioè: ciò che mi sono prefissato è compatibile con tutto ciò che io sono? Soddisfa i miei valori fondamentali? Perché lo voglio davvero? Che convinzioni mi servono per farmi essere perseverante nel raggiungerlo? Quali abilità personali potrò usare? Quali abitudini dovrò perdere e con quali potrò sostituirle? Quali ostacoli e quali opportunità potrò incontrare?

Se ti diverti, cresci molto più velocemente

Impariamo ad inserire il divertimento nel raggiungere i nostri obbiettivi più importanti. Questo perché, passato l’entusiasmo iniziale, chi ce lo fa fare di impelagarsi a lungo in strade complesse, senza passione e divertimento?

Divertirsi non significa che l’obbiettivo debba essere divertente. Possiamo avere obbiettivi importanti e tutt’altro che divertenti, ma dobbiamo ricordarci che la vita è troppo breve e, spesso, molto strana, per prenderla troppo sul serio. Il modo per inserire il divertimento per raggiungere gli obbiettivi più importanti, c’è: dobbiamo  solo inventarlo!

Il grande potere dell’immaginazione

Se immaginiamo i benefici e riusciamo ad anticipare la gioia del nostro successo scopriremo in noi quella spinta in più verso il cambiamento. Anche solo per il fatto che ci stiamo avvicinando ad un nostro piccolo successo, aiuta ad evitare sensi di frustrazione e di fallimento.

Un modo originale ed efficace per raggiungere i nostri obbiettivi nel nuovo anno può essere quello di far finta di averli già raggiunti. Già, ma come? Incominciando a camminare, a parlare e ad agire come se noi avessimo già ottenuto i cambiamenti desiderati, pian piano vedremo che quelle cose entreranno a far parte della nostra vita e ci faciliteranno nel raggiungimento della meta.

Forza allora quali cambiamenti? Quali obbiettivi per il nuovo anno?

Prendete carta e penna, perché, last but not least, gli obiettivi devo sempre essere messi per iscritto per dare valore alla nostra meta e prendere un impegno con noi stessi. Inoltre un obiettivo scritto aiuta a focalizzare le attività necessarie a realizzarlo, aiuta a scegliere sia cosa fare, sia cosa non fare.

E se mi venisse paura? E se mi sentissi poco sicuro?

Quando si parla di cambiamento, è facile provare la paura di lasciare qualcosa che comunque si conosce, anche se non ci fa stare bene o non ci piace, per qualcosa di ignoto o di incerto.

Occorre cambiare paradigma, riguardo al cambiamento. Cambiare non significa che dobbiamo buttare alle ortiche tutto quello che abbiamo fatto finora, né che siamo sbagliati e, quindi, dobbiamo annullarci come persona. Cambiare significa evolversi.

Pensiamoci bene:  sicuramente nel corso della nostra vita abbiamo imparato cosa poteva essere bene per noi e cosa no. Se siamo riusciti a far tesoro delle esperienze e ad imparare dagli errori, magari siamo già riusciti a cambiare qualche nostro approccio e strategia. In altre parole: siamo riusciti a crescere, ad evolverci e, quindi, a vivere già dei cambiamenti nella nostra vita. Il punto è che, forse, non ce ne siamo resi conto o non abbiamo saputo sfruttare al meglio questo processo.

Ecco che un buon lavoro di coaching serve a far maturare la coscienza personale, per discernere tra ciò che è da tenere e potenziare, cioè i punti di forza, le potenzialità che, se allenate, diventano poteri in grado di ottenere risultati ed amplificarli, mitigando i nostri punti deboli, affinché non ci possano più far male.

Cambiare significa quindi auto superarsi, alla ricerca della nostra integrità. Non dobbiamo trasformarci in nessun altro, dobbiamo tendere a diventare la miglior versione di noi stessi, sforzandoci di uscire quel tanto che basta dalla nostra zona di confort perché … quello che ci ha portato fino a qui, non ci porterà oltre.

 

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La Felicità http://www.assistentisocialionline.it/felicita-coaching-life-mental/ http://www.assistentisocialionline.it/felicita-coaching-life-mental/#respond Mon, 08 May 2017 16:51:57 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=728   Aldo Ronco, anzi Aldo, anzi …meglio ancora… Aldone è un Life e Mental Coach e abbiamo avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo per la sua competenza, energia e gioia di vivere essendo lui membro, come noi, della Associazione Italiana Coach Professionisti. Grazie alla sua risposta alla nostra chiamata alla scrittura sul tema del mese … ecco […]

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Aldo Ronco, anzi Aldo, anzi …meglio ancora… Aldone è un Life e Mental Coach e abbiamo avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo per la sua competenza, energia e gioia di vivere essendo lui membro, come noi, della Associazione Italiana Coach Professionisti. Grazie alla sua risposta alla nostra chiamata alla scrittura sul tema del mese … ecco a voi il terzo contributo e articolo sulla felicità!

Se vuoi conoscere meglio Aldo e  scoprire come la sua idea di felicità sia concreta clicca su Aldone  !

 

La Felicità

Mai come in questo periodo storico si parla così tanto di Felicità.

Basta aprire la home di un qualunque Social per vedere quanti articoli vengono postati su questo argomento. Se  ne parla davvero tanto, però a mio modo di vedere se ne parla davvero male. Si, perché ce ne fosse uno che ti racconta la sua di felicità, invece manco per niente, tutti a dirti che cos’è la felicità e come fare a raggiungerla: niente di più sbagliato. Ma con che coraggio uno ti deve suggerire o imporre quale deve essere la tua felicità? Ma perché? Ma quando mai? La felicità è un fatto strettamente personale, originale, unico e inimitabile. Ognuno ha la sua di felicità per cui nessuno gliela può suggerire o peggio ancora imporgliene una standard come fatto culturale. Tenete conto che a livello relazionale facciamo spesso tanti casini proprio a causa del fatto che pensiamo che la nostra felicità debba essere per forza anche quella degli altri, e quando vediamo che questo non avviene ci arrabbiamo pure, ce ne veniamo fuori con frasi assurde rivolte al prossimo del tipo: “Mi hai deluso”.

Possiamo dire semmai qual’è la sensazione che ti deve restituire la felicità, questo si, ma la strada per raggiungere quella sensazione la troviamo solo e soltanto dentro di noi, non all’esterno.

Penso siamo tutti d’accordo nel sostenere che la felicità debba restituirci gioia e serenità. Proprio per questo motivo posso  dirvi che la felicità è un divenire, una conquista quotidiana, perché è innegabile che non si possa essere gioiosi e sereni tutti i giorni, perché ci sono comunque i problemi della vita da affrontare, ma se vi trovate sulla strada giusta, quella che vi procura gioia e serenità, tutti i problemi di questo mondo possono essere trascesi e superati proprio grazie al fatto che state percorrendo quella strada, per cui quella sensazione di gioia che avete provato, alla quale non volete rinunciare e che volete continuare a provare, vi darà la forza per andare al di là, vi farà scoprire una forza interiore che neanche sapevate di avere e che vi darà la capacità di superare di tutto.

Paradossalmente se vi trovate nella strada sbagliata, state sicuri che anche il problema più banale di questo mondo vi affosserà. Perché è la gioia di vivere che vi fa superare tutti i problemi, e la gioia di vivere è la conseguenza di uno stato di felicità.

Ma per trovare la strada giusta che dobbiamo fare?
Bisogna per forza guardarsi dentro e chiedersi “Quali sono i miei desideri? Che sogni ho per la mia vita? Quali sono le mie potenzialità più spiccate, quelle potenzialità che quando metto in campo mi restituiscono gioia e mi fanno sentire davvero felice?”

Il problema di oggi sta proprio nel fatto che non ci prendiamo neanche più 5 minuti per sognare, perché viviamo nel paradigma del “non ho tempo per sognare” o peggio ancora “tanto i sogni non si realizzano”…E chi l’ha detto? Ma perché? Di sicuro non si realizzano da soli, siamo noi che li dobbiamo realizzare. Il problema è che non sappiamo neanche più quali siano i nostri sogni perché abbiamo completamente rinunciato a sognare e a interrogarci sul “Che cosa vogliamo veramente” e ci siamo accontentati di perseguire la “felicità standard” che ci viene proposta dal “sistema”, ossia un fiume di parole moraliste che farà anche “figo” pronunciare ma che alla fine non si derivano in nulla di veramente concreto nelle nostre vite e che quindi non ci rendono felici.

Altri paradigmi che ci marciano contro sono “..e ma ormai sono vecchio”…”…e ma ormai sono su questa strada”…”ormai ho fatto questa scelta”. Niente di più falso. Si può sempre cambiare, c’è sempre una soluzione per cambiare la nostra vita, ci sono sempre dei margini di miglioramento che si possono mettere in atto, non c’è limite ai cambiamenti che possiamo fare e neanche limite di età per poterli fare. Certo ogni cambiamento comporta fatica, ma questo è un altro discorso: se qualcuno vi ha venduto la favola che si può raggiungere la felicità senza faticare, senza sudare, senza impegnarsi, senza il coraggio di essere autentici con noi stessi e con gli altri, allora avete subito la più grande truffa della storia.  Così come avete subito la più grande truffa della storia se vi hanno convinto che la felicità si può raggiungere solo in assenza di problemi.

Io per esempio sono portatore di una grave patologia genetica che mi ha costretto e mi costringere a vivere da quando sono bambino a stretto contatto con gli ospedali e a causa della quale gli interventi che ho subito non li conto neanche più. Ecco, ammetto che per anni sono stato affossato da questa situazione, ma dico anche che ho cominciato a venirne fuori nel preciso istante in cui ho cominciato a seguire i miei sogni e le mie passioni, a coltivare i miei desideri e i miei interessi. Questo mi ha restituito pian pianino una tale gioia di vivere che col tempo mi ha aiutato ad andare al di là della mia malattia. Quindi sono passato dall’essere affossato da una situazione di sofferenza a trascendere la stessa grazie alla gioia di vivere. Vedete che si può cambiare?

Vi ho fatto partecipi di queste cose strettamente personali solo e soltanto perché penso  possano aiutarvi a capire che la felicità è comunque sempre raggiungibile e lo è in qualunque contesto, persino in quello particolarmente negativo come quello della malattia. La tua vita cambia nel momento in cui decidi di prenderti cura di te.
Visto la mia esperienza personale, potete ben capire che per me sia una grande gioia, come Life Coach, potere supportare una persona nella ricerca della sua felicità, ed è fantastico riconoscere, restituirgli e allenargli quelle potenzialità che messe in campo lo renderanno felice, potenzialità che spesso sono represse da così tanto tempo che neanche si ricorda di averle.
Vorrei concludere facendo un’ ultima riflessione che mi sta aiutando tanto nel mio cammino personale.

Io non vivo, come dicono molti, “come se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita”, perchè per come la vedo io il concetto di fondo della felicità non è solo godersi al massimo il momento attuale, almeno per me questo non è sufficiente.
Ciò che invece mi fa sentire vivo e felice, oltre a seguire le mie passioni e i miei desideri, è “vivere ogni giorno come se fosse il primo”.

Mi mantiene in vita la curiosità di avere ancora tante cose da imparare, tante cose  ancora da sperimentare, tante idee ancora da cambiare, mettere in discussione, modificare o sostituire con altre idee che ad un certo punto dovessero convincermi di più, mi restituisce gioia percepire la mia vita come un divenire, un mondo di cose ancora da scoprire, da esplorare, da valutare, da considerare. Vivere come se fossi nato oggi e con un mondo ancora tutto da scoprire mi restituisce un entusiasmo pazzesco che contribuisce a rendermi felice, nonostante tutti i problemi che ci sono e ci saranno sempre.
Ciao a tutti!

Aldone (Aldo Ronco)
Life Coach
Mental Coach

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