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Senza titolo

E se Michele Raffa,

educatore dalla fine del secolo scorso, 

 che usa la clownerie – per interpretare il mestiere della vita –

e il teatro – per interpretare l’arte dell’educazione-

…ti scrive “posso osare mandarti un piccolo testo mio ?”,

tu che l’hai avuto come coordinatore nei primi anni del cammino nella professione 

non puoi che gongolare  !!!

Michele ci dona un testo che disegna, in modo unico, la relazione d’aiuto e che lui stesso ha scritto per i colleghi qualche anno fa!

30 aprile 2015 ore 21,30 circa.

Sala teatro

Nella penombra del palcoscenico, nascosti dalle tele semitrasparenti di un casalingo sipario di parrocchiano teatro, quasi in silenzio con movimenti ordinati e prendiamo posto.

Il posto che ognuno ricorda essergli stato assegnato durante le prove degli ultimi giorni.

Le parole scandite al microfono che porgono una delle definizioni del termine bellezza sono il conto alla rovescia per l’inizio della messa in scena, della azione performante, pochi minuti per rappresentare un tempo lungo di lavoro lieve e concreto, di piccole sperimentazioni, dal sapore teatrale, di relazioni tra piccoli individui.

L’attacco della musica libera il lento movimento dei corpi raggomitolati e

così si anima la scena che contemporaneamente si sta illuminando a giorno.

Gli sguardi alti e fieri degli attori paiono non destinati a ricambiare gli sguardi interessati e curiosi del pubblico.

Questi ultimi impegnati a capire che accade ed i primi impegnanti a ricordare cosa devono far accadere.

Tre minuti per rappresentare la bellezza delle relazioni umane: creare dei legami.

Creare dei legami, favorire vicinanze, riconoscere le mappe, indicare percorsi, inventare luoghi, costruire opportunità, progettare condizioni favorevoli e molto altro ancora forse, sono le essenze del nostro lavoro.

Racchiusa in tre minuti di un piccolo evento, costruito dentro un leggero laboratorio di animazione teatrale, c’è la pasta madre del nostro operare.

Se non si fosse fatta menzione del senso di quel gruppo nessuno tra il pubblico avrebbe trovato differenze tra le azioni prodotte da gli attori…

E il giorno

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Primo maggio

Il senso della bellezza

Della solidarietà

Acquista così

Valore puro

Innalzando e

Certificando

Ciò che quotidianamente

Produciamo con

Il nostro

Lavoro.

 

Grazie davvero cari colleghi miei tutti.

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