Giò e Bex

La relazione

Nuovo mese, nuovo tema!

Sietre curiosi ?! Noi , SEMPRE!

Questa volta a contribuire al nostro blog, e riempire lo spazio virtuale del nostro sito di contenuti concreti e reali, ci ha pensato Giorgia Battiloro una dei professionisti amici di assistentisocialionline.

 (…e quando vi diciamo “amici” fidatevi, perché conosce Giulia dal, meraviglioso e “ormonato”, periodo dell’adolescenza e frequentato con lei le scuole superiori!)

Giorgia oggi è microfonista in RAI,  divenuta anche insegnante di massaggio neonatale AIMI, per rispondere pienamente alle sue differenti passioni!Chi ha frequentato i suoi corsi dice di lei che è una “professionista costantemente in ascolto, supportiva, gentile, assertiva, profonda, negli incontri stimola la riflessione attraverso il dibattito, permettendo di ripensare e riscrivere le relazioni”.

Per conoscere meglio chi è Giorgia Battiloro e quanto i suoi incontri possano essere strumento e allenamento per riscrivere le vostre relazioni “cliccatela” su Facebook:  Giorgia Battiloro!

Giorgia è anche sorella di Alain Battiloro fotografo, e uomo che trovate ovunque nel nostro sito, essendo colui che ci ha supportato (e sopportato) nella costruzione di questo nostro sito!

Quando si dice …la forza dei legami “deboli” !

LA RELAZIONE

Un argomento facile facile: la relazione!

Le relazioni sarebbero molto semplici  “se solo”…

Se solo” si trattasse l’altro come si vorrebbe essere trattati, “se solo” non si avessero aspettative sugli altri, “se solo” si desse l’importanza che merita alla comunicazione. Esistono infiniti modi per comunicare, a volte basta un gesto, uno sguardo, altre invece sono necessarie le parole, l’importante è la coerenza tra linguaggio verbale e quello non verbale.

Se non c’è coerenza tra ciò che si dice e ciò che si comunica col corpo, si rischia di venire fraintesi, di generare confusione e creare considerevoli distanze tra gli interlocutori. Ad esempio, mentire non sempre viene fatto con dolo, ma per non nuocere l’altro, per tutelarlo e per non ferirlo. Al contrario, se vi è corrispondenza tra i due tipi di linguaggio, si risulta efficaci ed affidabili e le relazioni sono più limpide e soddisfacenti.

Simbiotiche, di convenienza, basate sul senso di colpa, sono solo alcune tra le tipologie di relazione non sana. Nei rapporti, infatti, ognuno infonde il proprio bagaglio emotivo, le proprie esperienze, i successi e purtroppo anche i traumi e le frustrazioni. Può capitare quindi di imbattersi in individui spigolosi e arcigni che dietro alla loro ostilità nascondono vissuti dolorosi e tumultuosi.

Tutto sarebbe molto più semplice “se solo” tutti avessimo un buon imprinting, occorre quindi agire sin dalla genesi, ossia sui neonati.

Da insegnante di massaggio infantile, posso affermare che il massaggio è un potente strumento con conseguenze positive ad ampio spettro. La pratica è alla portata di tutti, semplice da imparare, non ha costi e i benefici sono riscontrabili sui singoli individui, sui genitori, sull’intera famiglia e sulla società in generale.

Il massaggio infantile genera l’attivazione dei sensi: il tatto, primo senso a svilupparsi e l’ultimo a lasciarci, l’unico senza il quale non potremmo sopravvivere perché consente di percepire il calore e l’affetto. La vista attraverso scambi di sguardi amorevoli, l’olfatto in quanto ogni individuo produce un proprio odore e il neonato riesce a distinguere quello della propria madre, così come i genitori riconoscono il proprio figlio. Stesso valore per l’udito, il bambino identifica la voce dei suoi genitori, impara a farlo già durante la gravidanza e loro distinguono il suo pianto.

Tra i benefici dei genitori troviamo il bonding, ossia quel legame unico, specifico e perseverante nel tempo che si instaura tra genitore e figlio. Si tratta di un processo di reciprocità che ha inizio durante la gestazione per poi crescere nel tempo. Tra i fattori che lo favoriscono, oltre al massaggio, ci sono i sorrisi, l’allattamento (al seno o artificiale), l’imitazione e la bioritmicità (ossia lo stabilizzarsi dei ritmi biologici come sonno/veglia e battito cardiaco) e tutti implicano un rilascio ormonale e un turbinio di sentimenti d’affetto.

Tale legame influenzerà i futuri rapporti interpersonali del bambino in quanto un attaccamento sicuro gli fornirà equilibrio, stabilità e una vita relazionale sana, mentre un attaccamento insicuro genererà problemi di instabilità emotiva, aggressività o chiusura verso gli altri.

Il massaggio pone le basi per instaurare un rapporto di fiducia  e sicurezza in quanto, prima di praticarlo, è sempre necessario chiedere il permesso, anche ai neonati, si osservano i suoi segnali di consenso/dissenso e li si rispettano. E’ un’abitudine positiva che genera una relazione prevedibile ed affidabile che accresce il senso di sicurezza del bambino e rafforza la sua resilienza, ossia la capacità di trovare la forza per una spinta positiva dagli eventi negativi. Inoltre favorisce una sincronia che fa vivere con serenità la prima tappa dell’attaccamento, indispensabile per poter affrontare al meglio i successivi distacchi, permettendo alla relazione di crescere.

Il massaggio neonatale è anche un significativo strumento in mano ai papà per costruire un legame con il proprio neonato. E’ stato infatti dimostrato che sono proprio loro a percepire un maggiore stress genitoriale perché si sentono più impreparati ad assumere questo ruolo, meno competenti e con meno risorse fisiche, emotive e sociali rispetto alle madri. Sempre più spesso i padri vogliono sentirsi legati emotivamente ai loro figli e hanno bisogno di sapere di disporre di mezzi per poter instaurare un rapporto altrettanto valido come quello più naturale che hanno con la madre.

Il massaggio favorisce una comunicazione rilassata che permette di comprendere le esigenze del proprio bambino e quindi di rispondere ad esse in modo appropriato, ne consegue una maggiore competenza genitoriale, minori livelli di stress e maggiore armonia tra i genitori.

I corsi di massaggio infantile possono essere anche di gruppo (massimo cinque famiglie) e ciò permette di ovviare alla sensazione di isolamento e incoraggia il confronto di esperienze, i genitori sono infatti in grado di imparare attraverso le discussioni condivise, inoltre è molto utile uscire dal proprio micro mondo per evitare di rifugiarsi nei propri problemi e rischiare di incombere in un deleterio ed alienante atteggiamento arrogante. Comunicare con gli altri è arricchente, si possono apprendere informazioni utili, si può cambiare la prospettiva di una difficoltà e provare l’ancestrale e supportante sensazione di sentirsi parte di un gruppo.

I benefici per tutta la famiglia sono ad esempio il coinvolgimento dei fratelli, con la conseguente riduzione della gelosia, la riduzione dei conflitti, l’aumento della serenità domestica e un miglioramento della qualità del tempo trascorso insieme e del sonno.

Ne gioverebbe anche l’intera società perché il massaggio insegna il “tocco buono”, ossia un modo di rapportarsi con l’altro in modo gentile, accudente, la violenza lascerebbe il posto all’empatia. Si ipotizza che, se tutti i bambini venissero amati, rispettati e preservati da ogni influenza aggressiva e psicologicamente nociva, la violenza cesserebbe di esistere. Il bambino tratta il mondo come lui stesso viene trattato dalla madre.

“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”. (Il Piccolo Principe)

 

 

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  1. 29 maggio 2017

    Love Love Love 🙂

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