crisi – Assistenti Sociali Online http://www.assistentisocialionline.it #fuoridalcomune Mon, 05 Sep 2022 20:04:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.24 http://www.assistentisocialionline.it/wp-content/uploads/2022/08/cropped-fdc-g-11-32x32.png crisi – Assistenti Sociali Online http://www.assistentisocialionline.it 32 32 Summer time…and the livin’ is easy (?) http://www.assistentisocialionline.it/summer-timeand-the-livin-is-easy/ http://www.assistentisocialionline.it/summer-timeand-the-livin-is-easy/#respond Mon, 06 Aug 2018 09:00:20 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=1300    Agosto è proprio un mese strano, sorprendente e quasi magico. Se si ha la fortuna di avere un lavoro e il modo di andare in vacanza , Agosto senza dubbio sà di calma riposo, relax e libertà ma se si è costretti a vivere il vuoto della città in un momento di difficoltà o […]

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 Agosto è proprio un mese strano, sorprendente e quasi magico.
Se si ha la fortuna di avere un lavoro e il modo di andare in vacanza , Agosto senza dubbio sà di calma riposo, relax e libertà ma se si è costretti a vivere il vuoto della città in un momento di difficoltà o di crisi  Agosto può anche portare con sé sentimenti di solitudine, fatica e sensazioni proprio poco piacevoli!

Un mese bello, ma complicato…un po’come i 18 anni !

Vi abbiamo già raccontato a Luglio di Agevolando, nel nostro articolo del 3° lunedì del mese,  ma a proposito di sorprese …tadaaaaaaà eccoci qui , anche se avevamo promesso di sospendere la nostra presenza sul web e sui social ad Agosto ! 

Ci è giunto in dono, inaspettatamente, il contributo di Sonia Gentile, referente per Agevolando Torino, sul tema dello scorso mese “la crisi”  e non potevamo non pubblicarlo … a questo punto con una doppia categorizzazione “CRISI” e  “SORPRESA” !

Abbiamo incontrato Sonia poche settimane fa per saperne qualcosa di più sulle attività  ed i  progetti in favore dei neo- maggiorenni in Torino e provincia, e abbiamo colto subito il suo spirito da Guerriero della Luce e la passione che mette nel contribuire, con Agevolando, a far sì che i diciottenni in “dimissione” dai percorsi di tutela non si trovino soli ad affrontare il futuro  spirito, sognante critico e combattivo,  che ci ha confermato regalandoci  al volo, poco prima prima di partire per le sue meritate ferie il suo contributo  estivo!

Buona lettura estiva a tutti voi e Grazie Sonia !


Summer time…and the livin’ is easy (?)
E’ l’ultimo giorno di luglio e sono qui a “preparare” le vacanze, quelle di tutta la famiglia!
Non siamo dei grandi pianificatori e, (pur) sapendolo, quest’anno ci siamo infilati in un viaggio abbastanza a doppio taglio! E sono in crisi, ovviamente: l’ennesima dopo quella attraversata per la scelta del tipo di vacanza, della meta, dell’itinerario, della roba da mettere in valigia…ciascuna delle quali si ripropone ogni volta che la stanchezza mi assale.
Di fatto decidere mi manda in crisi, da sempre (e forse per sempre).
Ho spesso pensato al perché di tale limite, che dubito sia esclusivamente mio.
E la risposta che spesso mi sono data è che non sono stata mai abituata a scegliere e decidere, in un ambiente protetto come può essere quello famigliare.
Si, perché secondo me a scegliere  ci si deve allenare: a valutare, ponderare e pure sbagliare senza che per questo ci caschi addosso il mondo o l’autostima.
Ai tempi della mia gioventù qualcuno lo ha sempre fatto al posto mio; salvo poi scomparire in drammatiche circostanze proprio nel momento in cui per lo Stato Italiano avrei dovuto fare scelte importantissime!
I miei 18 anni: festa a sorpresa dai compagni di classe, interrail d’estate,…; tutto molto figo, ma complicato!
Nel tempo ho imparato che i cambiamenti fanno parte della vita. Spesso sono vitali, bramati, sudati, meritati, altrettante volte subiti. Derivano da una crisi, che magari non riguarda direttamente noi, e spesso mandano in crisi, direttamente noi… Un effetto domino, quando mi piacerebbe poter parlare di dominio: dell’ansia, dell’ignoto, della tristezza per quanto perduto, della rabbia, della sensazione di sentirsi persi fra un passato cambiato ed un futuro da costruire…
C’è differenza fra un cambiamento, una crisi subita ed una in qualche modo cercata?
Di fatto credo che lo stress cui si va incontro sia lo stesso, derivante possibilmente da emozioni diverse.
Ecco, la crisi per me: un’eruzione di emozioni che volente o nolente non possono (e forse non devono) essere contenute. Un momento di caos da affrontare per poter poi riordinare quello che realmente pensiamo e sentiamo possa servire a creare un nuovo equilibrio. La crisi per me è momento di forte umanità, in cui bisogna guardarsi dentro, ascoltarsi, ma senza perdersi…e qui sta la grande sfida.
Probabilmente, sulla forza che ci permette di non perderci sta la differenza fra l’affrontare un cambiamento, una crisi subita ed una in qualche modo pianificata. A quest’ultima dovremmo arrivarci in qualche modo più pronti, dunque più forti, o comunque più consapevoli. Mentre una situazione di stress improvvisa, non pianificata può mandarci veramente in crisi.
Però poi mi chiedo: è possibile pianificare una crisi? A ciascuno la propria risposta e la valutazione di eventuali manie di controllo generali!
Faccio volontariato per AGEVOLANDO, un’associazione nazionale con una sede anche a Torino.
Ci occupiamo dei grandi temi che riguardano ragazzi neo-maggiorenni che hanno vissuto fuori famiglia e che presto devono affrontare la vita in maniera autonoma; spessissimo parliamo di resilienza, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà; un momento di crisi, insomma.
I ragazzi hanno identificato nella pianta di cactus il simbolo dei loro passati e dei loro sogni per il futuro: la pianta resiliente.
Il cactus lo innaffiamo (poco, eh) ma la nostra resilienza possiamo allenarla, farla crescere a poco a poco? Anche a questa domanda ho poche risposte e molte suggestioni. Per esempio, non credo che la resilienza sia coltivabile in seno a situazioni drammatiche, ma solo nel corso di un processo più o meno lungo che da queste porta ad una crisi e ad un seguente ripristino di un nuovo equilibrio. L’unica caratteristica che secondo me si può allenare è la capacità di affrontare l’imprevisto, questo sconosciuto, giustamente, se no che imprevisto sarebbe?): di non colpevolizzarsi per questo, di non cercare di incolpare nessuno e di affrontarlo accettando il turbinio di emozioni che in maniera sana deve portarci dall’altra parte del momento di crisi. Ma il tutto deve avvenire in maniera graduale, perché una crisi è faticosa, stanca quando non devasta.
E poi non si deve rimanere o essere lasciati soli.
Ciascuno affronterà la situazione a suo modo, ma deve poter contare su una buona rete di sostegno. – Ciascuno si salva da solo, se non è da solo – lessi non ricordo più dove.
Facile a dirsi, certo. Già più complesso a spiegarsi, ed ancora più indefinibile ad applicarsi!
A proposito di applicazione, torno ora alle mie valigie ed al nostro itinerario interrail, per un mese, con i nostri due bimbi, da Torino ad Istanbul e ritorno (torneremo?). Sarà di sicuro un bell’allenamento!
Sonia Gentile

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CRISI E CRITICITA’ http://www.assistentisocialionline.it/crisi-e-criticita/ http://www.assistentisocialionline.it/crisi-e-criticita/#respond Mon, 30 Jul 2018 10:22:11 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=1285 Mai darsi per finti, fino alla fine! E in effetti, mentre eravamo pronte a perdere le speranze che ci sarebbero giunti dei contributi sul tema del mese, LA CRISI, ecco che una giovane collega assistente sociale libero professionista, che si divide tra il lavoro con i clienti privati e l’esercizio della professione presso i centri […]

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Mai darsi per finti, fino alla fine!

E in effetti, mentre eravamo pronte a perdere le speranze che ci sarebbero giunti dei contributi sul tema del mese, LA CRISI, ecco che una giovane collega assistente sociale libero professionista, che si divide tra il lavoro con i clienti privati e l’esercizio della professione presso i centri di accoglienza con i rifugiati ed i richiedenti asilo ci invia il suo contributo!

 Alessandra Flori,  non è una neofita del nostro blog e già mesi addietro ci aveva raccontato il suo punto di vista su untema complicato come la sofferenza!

Da circa un anno Alessandra ha deciso di iniziare a svolgere la libera professione  per accompagnare le mamme, i papà, i bambini, gli adolescenti ed i giovani adulti che si trovano in difficoltà a intraprendere un percorso di cambiamento, mettendo in luce le loro risorse personali.

Per conoscere meglio Alessandra vi consigliamo di seguire la sua pagina wordpress.com/post/alessandrafloriassistente , per conoscere come personalmente e professionalmente si è evoluto nel tempo il suo punto di vista sulla CRISI eccovi il suo articolo!

Buona lettura e…Grazie Alessandra!!!


CRISI E CRITICITA’

“Crisi” è una delle mie parole preferite. Ma non lo è stato immediatamente.

L’accezione che le davo era totalmente negativa, sia nella vita privata che in quella professionale.

Leggevo un libro in cui spunta la frase “crisi è una parola bellissima, significa scelta”.

Io così attenta sia alle parole che ai momenti di crisi, sono rimasta di sasso. Nella mia testa un nichelinesissimo “maa veeeerooooo?” che ha smosso degli ingranaggi.

Ho pensato prima alla mia vita, più facile.

Procrastinatrice seriale, le crisi per tanto tempo cercavo di non vederle, le prolungavo con la superficialità di chi dice “è un momento, passerà” e con la fiducia che tutto ciò che si rompe si possa riaggiustare o sia comunque da conservare.

Il significato etimologico del termine “crisi” viene dal greco krino, che significa decidere, scegliere.

Dunque tutto questo procrastinare situazioni di crisi in realtà non è altro che procrastinare una scelta, una decisione e la semplice ammissione che non tutto ciò che si rompe può essere aggiustato o conservato.

Alcune cose si rompono in modo irreversibile e vanno gettate, non conservate.A forza di conservare rischiamo di trovarci le mensole ricolme di oggetti rotti che occupano spazio.

Non è semplice, ci vanno due C per uscire da una Crisi: Consapevolezza e Coraggio. Entrambi sono essenziali per scegliere. Che non vuol dire per forza cambiare totalmente e sovvertire l’ordine delle cose, ma anche comprendere che in determinate circostanze è necessario cercare gli strumenti fuori da noi.

Poi, ho pensato alla professione che ho scelto, ma pensandoci, sono tornata indietro, al tirocinio accademico. All’abusata frase “individua i punti di forza e le criticità”, ripetuta verbalmente e nelle esercitazioni come un mantra e a me ste criticità proprio non scendevano. Innanzitutto, chi sono io per individuare le criticità di un servizio o all’interno di una situazione? Ma soprattutto (altro pensiero nichelinesissimo) “eddopo?” , tanto le risorse sono quelle, il sistema è quello, l’istituzione è quella…e altre banalità appiattite e sconcertanti.

Allenarsi a guardare alle criticità nel lavoro sociale è fondamentale per ripensare agli interventi e per calibrarli su chi ha bisogno di aiuto. La stimolazione del pensiero critico è fondamentale per provare nuovi percorsi.

E non centrano soltanto l’elasticità mentale, la propensione individuale e l’apertura. Bisogna scegliere, a partire dal non fermarsi davanti alle criticità, ma andare oltre.

Ecco come crisi ora è una delle mie parole preferite e ora non mi sono più antipatiche nemmeno le criticità: in entrambi i casi ho la consapevolezza che ogni scelta, più che cambiamento, genera possibilità.

 

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Agevolando http://www.assistentisocialionline.it/care-leavers-agevolando-18-anni-associazioni/ http://www.assistentisocialionline.it/care-leavers-agevolando-18-anni-associazioni/#respond Tue, 24 Jul 2018 13:40:46 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=1281 E siamo al terzo lunedì del mese senza alcun contributo! Sicuramente dobbiamo farci delle domande sull’accaduto: – sarà il tema scelto che mette in difficoltà? – sarà il chiaro segnale di dover chiudere il blog anche a luglio e non solo ad agosto?! Eppure noi, non demordiamo! E vogliamo nuovamente riportarvi una sollecitazione, di come […]

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E siamo al terzo lunedì del mese senza alcun contributo!
Sicuramente dobbiamo farci delle domande sull’accaduto:
– sarà il tema scelto che mette in difficoltà?
– sarà il chiaro segnale di dover chiudere il blog anche a luglio e non solo ad agosto?!

Eppure noi, non demordiamo!

E vogliamo nuovamente riportarvi una sollecitazione, di come un momento di forte cambiamento e/o di improvvisa modificazione nella vita di un individuo possa in realtà essere generativo di qualcosa di meravigliosamente innovativo!

Come?
Presentandovi l’associazione Agevolando !

“Agevolando nasce dall’iniziativa di giovani che hanno vissuto un’esperienza di accoglienza “fuori famiglia” (in comunità, affido, casa-famiglia) e che hanno voluto mettersi insieme per aiutare altri ragazzi e ragazze nella loro stessa situazione di uscita da percorsi di tutela.

Il valore fondamentale a cui ci ispiriamo è l’attivazione e partecipazione in prima persona dei ragazzi stessi. Inoltre, grazie all’impegno dei soci volontari (ragazzi, operatori, cittadini…) che operano nelle varie sedi, Agevolando si impegna a costruire opportunità di tipo relazionale, abitativo e lavorativo creando e sostenendo una rete di soggetti ed enti tra i portatori di interesse in questo ambito di intervento. L’Associazione svolge attività di sensibilizzazione sulla situazione dei neomaggiorenni e sui loro bisogni, per poter agire sui contesti politici, normativi e culturali.

Siamo circa 150 soci, di cui circa 50 ex-ospiti di comunità per minorenni e/o famiglie affidatarie.
Operiamo principalmente in Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Sardegna, Veneto, Lombardia, Puglia, Campania e Piemonte. Siamo disponibili ad avviare altre sedi in Italia ma è importante il supporto iniziale di organizzazioni e persone appassionate del territorio, oltre che potenziali ragazzi attivi.

Agevolando opera nell’ambito del disagio sociale e della promozione del benessere, in particolare in quello dei minori e dei neomaggiorenni “fuori famiglia”, ovvero bambine e bambini, ragazze e ragazzi allontanati dalla loro famiglia a causa di negligenze, trascuratezze, maltrattamenti o abusi subiti oppure ragazze e ragazzi provenienti da altri Paesi e arrivati in Italia da soli quando ancora minorenni.

Il nostro obiettivo è limitare i danni che possono derivare dall’assenza di supporto sociale per tutti questi ragazzi/e che, una volta divenuti maggiorenni, si trovano a dover fare i conti con la conclusione del loro percorso residenziale in comunità e/o in affido familiare privi o carenti di risorse personali e sociali necessarie per raggiungere un sufficiente grado di autonomia dal punto di vista abitativo, lavorativo e relazionale.

I giovani-adulti di cui Agevolando si occupa vengono sostenuti attraverso progetti e iniziative che mirano a garantire diversi benefici quali:

– la casa con canone d’affitto agevolato;
– il lavoro attraverso una rete di imprese “inclusive”;
. l’assistenza e l’istruzione nell’espletamento delle procedure burocratiche relative alla casa, al lavoro, ai documenti personali, alla formazione personale, ecc.;
– il sostegno e l’incoraggiamento nello studio per il completamento delle scuole superiori o per il superamento degli esami universitari;
– la promozione di relazioni sociali e di prossimità utili per un affiancamento rassicurante capace di garantire ascolto, affetto, presenza emotiva;
– la promozione dell’empowerment personale, ovvero del rafforzamento delle capacità dei giovani adulti di padroneggiare e superare le difficoltà quotidiane autonomamente.

Ci occupiamo anche di progetti a favore di minorenni “fuori famiglia” come l’organizzazione di eventi a loro dedicati (feste, tornei, incontri nelle comunità) e attività di sensibilizzazione all’interno delle scuole e durante iniziative pubbliche (congressi, convegni, manifestazioni, ecc.).”

Noi oggi abbiamo incontrato la referente di Agevolando Torino, voi cosa aspettate?

#followtheline

Presentazione tratta da http://www.agevolando.org/

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Asproc http://www.assistentisocialionline.it/asproc/ http://www.assistentisocialionline.it/asproc/#respond Tue, 17 Jul 2018 13:43:44 +0000 http://www.assistentisocialionline.it/?p=1283 Ebbene sì! E’ estate. Abbiamo scelto un tema tosto. Risultato? Ancora nessun contributo per la nostra chiamata allo scrivere! Eppure a noi sono venute in mente moltissime sollecitazioni! Ve ne riporto una, a me molto cara e che ha a che fare con: il servizio sociale e le calamità naturali! Sapete che cos’è Asproc? L’associazione […]

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Ebbene sì!
E’ estate.
Abbiamo scelto un tema tosto.
Risultato?
Ancora nessun contributo per la nostra chiamata allo scrivere!

Eppure a noi sono venute in mente moltissime sollecitazioni!
Ve ne riporto una, a me molto cara e che ha a che fare con:

il servizio sociale e le calamità naturali!

Sapete che cos’è Asproc?
L’associazione di volontariato Assistenti Sociali per la protezione civile!

Quali sono le sue finalità?
Le finalità riguardano l’organizzazione di un sistema di pronto intervento di servizio sociale professionale, nella previsione, prevenzione e soccorso al verificarsi di calamità naturali e di emergenze sociali, ovunque se ne richieda la necessità di intervento sul territorio nazionale e internazionale.

Come è nato?
Da una parte il modello organizzativo della Protezione civile è riuscito a cogliere l’importanza dell’integrazione tra le diverse prestazioni nel’area socio-sanitaria, e dall’altra il sociale ha dimostrato di potersi collocare con un ruolo fondamentale, come anello di congiunzione tra quelle professioni di confine nell’ambito sanitario e psico-educativo, che intervengono fin dai primi momenti nel soccorso alle popolazioni!

Quali sono le esperienze?
Vi auguro di ascoltare di persona uno dei colleghi che ha partecipato alle esperienze della Liguria, dell’Emilia Romagna e dell’Umbria, perchè solamente loro possono trasmettervi cosa è realmente stato l’intervento professionale in situazione di crisi!

Se vi ho incuriosito, per approfondimenti vi lascio questi due link:

http://www.asproc.it/index.html

http://www.eiss.it/…/E-book%20Servizio%20Sociale%20e%20cala…

Mi sento in qualità di socia Asproc di unirmi a Silvana Mordeglia nel “ringraziare gli assistenti sociali che in questi anni hanno messo a disposizione di coloro che sono stati colpiti da emergenze e catastrofi ed anche della professione, impegno, energie e competenze ed hanno favorito il divenire delle attività di servizio sociale per la protezione civile una responsabilità collettiva della comunità professionale!”

Per prima una collega ed una donna per cui nutro enorme stima, la mia President Asproc Piemonte -Assistenti Sociali per la Protezione Civile,Monica Forno !

Colleghi, l’associazione accoglie tutti, cosa aspettate?

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