CONTATTO

COSA MI ISPIRA LA PAROLA CONTATTO?

Ed eccoci al secondo contributo del mese sul tema !

Chi ce lo ha invia è Elena Lodi  felicitatrice® sentemente®*donna*figlia*sorella*compagna*collega*presenza … che si racconta così: 

nasco come fisioterapista nel ’91 a Ferrara,
da allora non ho mai  smesso di indagare ,per crescere, in varie direzioni.
Ho conosciuto la potenza del Reiki,dello Shiatzu .
Incontrare Letizia Espanoli mi ha fatto scegliere di essere felicitatrice®.
Elena ci dona le sue riflessioni e ci ricorda l’importanza di fermarci a sentire e a sentirci
…per rimanere in con-tatto.
Grazie ad Elena per il suo contributo e Buona lettura a tutti voi ! 

COSA MI ISPIRA LA PAROLA CONTATTO?
Ho accolto,crescendo,che non siamo tutti uguali.
Nasciamo con energie diverse tra loro,da cui ,ho fatto mio che…
ciò che tu senti,  fai,pensi non è mai scontato,ovvio per me
ciò che io penso,sento,faccio…è il mio meglio…non è scontato lo sia per te.
Se io entro in contatto con te
se tu entri in contatto con me
di scontato non c’è nulla.
Ognuno ha motivi,bisogni,desideri per agire.
Credo che ognuno di noi agisca in protezione di sè,
a volte per
paura,a volte per convenienza, sempre per una necessità soggettiva.
Se prendo consapevolezza che mi proteggo,senza necessariamente dovermi difendere,
prendendomi cura di me,della mia persona,della mia salute,del mio ben-essere,in funzione del sentire ciò che è giusto per me,creo una piattaforma di ben- essere,di equilibrio interiore dal quale creo la possibilità di entrare in contatto con l’universo,contatto tra me & te.
Se prendo consapevolezza che ad ogni respiro-l’aria che entra ,che faccio entrare e l’aria che esce,che faccio uscire-mi do la possibilità di creare contatto tra dentro e fuori di me,mi godo il privilegio di percepire
lo scambio alchemico di energie-sensazioni-propriocezioni che si trasferiscono ad ogni respiro solitario o condiviso.
Ho accolto nel mio percorso di vita che…
se rispettando il ruolo di essere un riferimento di “equilibrio”, non mi focalizzo sulla mia centratura,fisica,mentale,spirituale creo disfunzione nel momento in cui avviene il contatto,contagiando l’esterno col mio mal-essere,in particolare nel ruolo di operatore della cura,quale fisioterapista che sono,consapevole tuttavia che ciò riguarda ogni ruolo della vita quotidiana.
Non posso creare un contatto
di serenità-equilibrio-chiarezza-giocosità…con l’esterno di me ….dove sei tu,l’aria,lo spazio,con te…
se prima non l’ho creato dentro di me!
Come?
…io inizio dal respiro…
dall’ascolto di me
per imparare ad ascoltare te…
donando rispetto a me
per rispettare te…
questa attenzione è un impegno quotidiano che chiede di essere curato per crescere,respiro dopo respiro,passo dopo passo,con umiltà,con l’intenzione di voler fare accadere il contatto,l’incontro…e continuare a crescere insieme.
Ringrazio Giulia per l’opportunità donatami nell’obbligarmi a riflettere sull’importanza del fermarmi a sentire…per rimanere in con-tatto.
Scelgo questa fotografia di un mio luogo di pace in cui ogni volta ne sento il bisogno…mi ritrovo
grazie a te che mi hai letta…accogliendo il con-tatto
Elena-felicitatrice®

 

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